Comunicato 16 marzo 20

IL PRESIDENTE
Roma, 16 marzo 2020
Care Amiche,
Cari Amici,
in questo momento di grande sconcerto per la difficile situazione che tutte/i noi stiamo vivendo, mi sembra doveroso spendere alcune parole sul tema della sospensione delle attività determinata dall’emergenza sanitaria per contenere il contagio dell’epidemia da virus COVID-19.
Come noto i provvedimenti di sospensione, di ogni tipo di attività, fino al 3 aprile p.v., è stata la doverosa e condivisa conseguenza dei vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si sono succeduti nelle ultime due settimane e dalle disposizioni degli Organi sportivi nazionali.
Non è difficile comprendere il senso di smarrimento della comunità rugbistica di fronte ad un improvviso stravolgimento delle nostre abitudini: ci siamo trovati d’un tratto sotto stress psicofisico per la situazione emergenziale generale e contemporaneamente senza la possibilità di aggrapparci o rifugiarci nel contesto di confort dei nostri Club.
Di fronte a questo scenario risulta necessario staccare momentaneamente la spina e riflettere sul momento che stiamo vivendo, un momento in cui ci viene richiesto di osservare le regole e di stare in casa (#IORESTOACASA), in cui il tempo si dovrebbe distendere perché la società intorno a noi sta rallentando e noi non dobbiamo fare altro che mettere in atto quanto facciamo ogni giorno sul campo da rugby, rispettando le regole che ci indicheranno fino al termine di “questa partita”.
Stiamo disputando una sfida per cui non ci siamo mai allenate/i ma che vogliamo, come da nostra abitudine, assolutamente giocare al meglio e riuscire a vincere.
Sono certo che tutte/i noi faremo ogni sforzo per confermare e rafforzare il senso di appartenenza in un momento in cui ognuno è lontano dall’altro (#DISTANTIMAUNITI) anche se questo è possibile solo ricorrendo a strumenti tecnologici.
E’ l’occasione giusta per provare, sperimentare e definire (#INSIEME) opportunità nuove, che potrebbero condurre ad una consapevolezza e identificazione nuova della comunità rugbistica. Quel che è certo è che insieme, programmando in team anche con l’apporto di confronti per ruoli, competenze e responsabilità, tutti noi possiamo fare un passo importante verso la creazione di una collettività più forte e più coesa.
L’importante è renderci conto che non dobbiamo portare il rugby a casa, ma arrivare a proporre un rugby da casa, attraverso attività che siano il più possibile esercizi di realtà; dobbiamo ricordarci che a casa gli strumenti da privilegiare sono tantissimi, quindi, placcaggi, mete e partite possono diventare quelli residuali (penso fra le tante possibilità agli esercizi costruiti nel contesto domestico, oppure ai racconti anche tramite foto, audio e video che si possono creare sulle giornate vissute in casa da soli o in compagnia).
In conclusione sottolineo che l’occasione è grande per dare una risposta concreta di vicinanza della Comunità del Rugby in questo difficile momento, rispettando la Visone della FIR e riferendosi ai Valori Positivi in cui il Rugby si è sempre identificato.
Nel ringraziarvi per l’impegno e la dedizione mostrata, auguro a tutte/i di superare presto questa difficile situazione, con la speranza di ritrovarci quanto prima sui campi da rugby.
Andrà tutto bene
Il Presidente del CR Lazio
(Antonio Luisi)


 

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